FIRST


Vai ai contenuti

Questions - Answers

OUR FORUM


QUESTION


ANSWER


Ho sentito alla televisione in uno speciale che le cellule staminali possono essere usate anche per riparare i danni alle corde vocali e i problemi di afonia derivati. E' vero? Se sì, dove posso rivolgermi?
Laura

Laura Basile
Privato cittadin
o

Sì certo, esistono alcuni protocolli che utilizzano tessuto adiposo autologo, cioè prelevato direttamente al paziente. Dopo una centrifugata effettuata in sala operatoria per eliminare la componente oleosa del grasso, questo grasso viene trapiantato all'interno della corda vocale danneggiata. La ripresa della funzionalità delle corde vocali e il conseguente netto miglioramento della qualità della voce sono stupefacenti. Nel grasso sono presenti le cellule staminali mesenchimnali che sono responsabili della rigenerazione tissutale a lungo termine (Lo Cicero V et al, Cell Proliferation 2008). Non so in che città lei risieda, ma se desidera maggiori informazioni, può contattare la dottoressa Giovanna Cantarella, che lavora presso la Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico a Milano e che effettua questo tipo di intervento (02 5503 2565).

Sono uno studente in biotecnologie. Ho sentito parlare della recente identificazione di una sottopopolazione di cellule stromali isolate da sangue cordonale definita USSC che possiede abilità differenziative in tutte e tre le linee germinali. Volevo sapere come possono essere distinte dalle altre cellule staminali mesenchimali (CB MSC) e se ci sono differenze funzionali. Inoltre, USSC e CB MSC originano da uno stesso progenitore?
Grazie, cordiali saluti Giancarlo Grassi

Caro Giancarlo, USSC (unrestricted somatic stem cells) sono cellule non-ematopoietiche CD45- CD34- presenti nella frazione aderente del sangue cordonale che sono state descritte recentemente (J Exp Med 2004 - Stem Cells Dev. 2010 Aug 28). Queste cellule sono difficili da identificare perché presentano molte caratteristiche in comune con le altre cellule staminali mesenchimali da cordone (CB MSC), sia a livello fenotipico che in termini di abilità differenziativa in senso osteogenico e condrogenico. Il fattore discriminante potrebbe risiedere nella ridotta abilità delle USSC a differenziare in senso adipogenico. Kluth et al., ad esempio, hanno dimostrato che USSC esprimono ad alti livelli DLK-1/PREF1 (delta-like-1/preadipocyte factor 1) (un gene che correla con il potenziale proliferativo delle cellule), mentre CB MSC sono negative o hanno una debole espressione di questo gene. Le differenze funzionali delle USSC rispetto a CB MSC lasciano pensare che abbiano origine da differenti stadi di sviluppo o da differenti popolazioni cellulari (Takashima et al.,2007 Cell 129:1377-1388; Dennis et al., 2002 Stem Cells 20:205-214; Crisan et al., 2008 Cell Stem Cell 3: 301-313). In virtù di ciò USSC e CB MSC da cordone potrebbero avere differenti vantaggi terapeutici tra loro e rispetto alla loro controparte midollare, perciò è in corso un'intensa investigazione sperimentale in modelli preclinici per chiarire questo aspetto.

Buongiorno, sono una biologa alle prime armi che si occupa frequentemente di analisi su colture di cellule staminali mesenchimali attraverso PCR e conseguente elettroforesi su gel di agarosio. Poiché il nostro laboratorio di ricerca non possiede una propria cappa chimica mi domandavo se esistono sistemi di visualizzazione delle bande su gel che non richiedano utilizzo dell'etidio bromuro.
Grazie in anticipo Veronica Dall'Orto.

Ciao Veronica, un'interessante alternativa all'etidio bromuro è il Gel Red. Si tratta di un intercalante del DNA molto sensibile e non mutagenico che inoltre non penetra nei guanti in lattice e può essere rivelato con un normale transillluminatore

Buongiorno. Sono una laureanda in biologia. Nel nostro laboratorio stiamo provando a coltivare cellule stromali da midollo osseo isolate mediante aderenza. Quello che mi chiedevo è se le cellule stromali che ottengo sono una popolazione omogenea sin dai primi passaggi. Grazie mille Federica Baiguera

Ciao Federica, in effetti ti sei parzialmente risposta da sola parlando di adesione cellulare. Quando si ottengono delle cellule mesenchimali per aderenza tu semini la frazione di cellule mononucleate dopo gradiente di sedimentazione. Quindi si semina "un tutto" e quello che aderisce è "un tutto". Soprattutto ai primi passaggi la contaminazione di cellule più mature è alta, mentre man mano che si passano le cellule e aumentano i passaggi (almeno due) le cellule cominciano a "selezionarsi". Quindi le cellule stromali isolate in questo modo sono isolate retrospettivamente mentre per isolarle prospetticamente siamo ancora in fasi abbastanza sperimentali. Ti rimando ai lavori di Crisan su Cell Stem Cells e di Dellavalle su Nature Biotech.

Buongiorno, sono una signora di 61 anni che tra due mesi diventerà nonna. Mia figlia vorrebbe donare il sangue cordonale e per questa ragione vorrei saperne di più sulle sue potenzialità terapeutiche. Può essere un'alternativa al trapianto di midollo osseo?
Grazie Elena C.

Cara Elena, ti ringraziamo di averci posto questa domanda. Il sangue del cordone ombelicale prelevato alla nascita è attualmente utilizzato quale sorgente allogenica di cellule staminali emopoietiche, simili a quelle presenti nel midollo osseo, che sono in grado di generare i diversi tipi di cellule del sangue.
Dal 1989, i trapianti di cellule staminali emopoietiche basati sull'uso di cellule isolate da sangue cordonale hanno permesso nel mondo di guarire con successo oltre 10000 persone affette da leucemie, alcune forme di talassemia e da altre malattie ematologiche.
Il sangue di cordone ombelicale costituisce una valida alternativa al sangue midollare, in ragione della sua immaturità immunologica (è più facilmente compatibile), è immediatamente disponibile (minori tempi di attesa per trapianto), si riduce il rischio di trasmissione di infezioni virali dal donatore al ricevente e infine il suo prelievo non comporta rischi né per la mamma e né per il bambino.
Inoltre la ricerca scientifica sta compiendo passi avanti per isolare e studiare un altro tipo di cellule da sangue cordonale, le cellule staminali mesenchimali, che si spera in futuro possano rigenerare i tessuti umani coinvolti nelle patologie più comuni.
Ulteriori informazioni sugli studi clinici in corso sono disponibili sul sito www.clinicaltrials.gov



Webmaster MLP&SM persivate@gmail.com | first.secretaryoffice@gmail.com

Torna ai contenuti | Torna al menu