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Summary 2nd meeting

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May 3rd, 2010 - Modena Chamber of Commerce

Really successful FIRST second meeting held in Modena on may 3rd, 2010, in the historic site of the local Chamber of Commerce; prestigious such as the University of Modena, Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano and Azienda Ospedaliero-Universitaria of Modena. Over 100 participants, belonging to 25 research and care Italian centers, were present to listen and discuss about the latest scientific results in the field of research and clinical use of mesenchymal stem cells.
The meeting was opened by Edwin Horwitz of Philadelphia, one of the fathers of clinical trials with bone marrow mesenchymal cells for osteogenesis imperfecta, a severe genetic disease linked to impaired synthesis of collagen type I that affects 1/20.000 - 50,000 babies.
Rodolfo Quarto explained how the interaction between mesenchymal cells and biomaterials, far from being a mere physical contact with amorphous materials, is capable of inducing specific responses and defined molecular mechanisms.
Fascinating and challenging the actions of mesenchymal cells in the immune response, marvelously illustrated by Rita Maccario, emphasized that the importance of defining appropriate tests in order to better characterize this aspect, especially in the context of clinical applications.
It was clear from the talk of Katia Mareschi from Torino that cell therapy with mesenchymal cells, between light and shadow, is already a reality, especially for serious diseases such as amyotrophic lateral sclerosis, while the contribution of Luc Sensebè, Tours, emphasized the assessment of transformation potential of mesenchymal cells, particularly in the activation of molecular mechanisms involved in cellular senescence.
The young researchers' section, was particularly appreciated, with interventions ranging from explanation of molecular mechanisms of mesenchymal cell osteogenesis ability and their possible role in the treatment of periodontal disease, so as to envisage the use of such cells to treat bone disease myeloma, or after genetic modification in the treatment of solid tumors.
The last session was opened by the lecture of Prof. Bruno Peault, from the prestigious University of California, who revisited the world of mesenchymal stem cells in the context of perivascular stem cell compartment. The talks of Maurizio Parola, Marina Morigi and Gian Paolo Bagnara gave a wide overview on the role of mesenchymal cells in regenerating liver and kidney tissue, dealt with in the last session, which ended with the intervention of Jorge Burns of Odessa who debated the problems related to genetic stability of stem cells.
Important "take-home messages" for the FIRST attendees, who highly appreciated the presentation of the Association's website and web-based forum, which shall provide a platform for exchanging and discussing over many practical aspects of this fascinating world of mesenchymal stem cells .
During lunch and coffee break was also possible to meet selected companies offering tools, reagents and technology platforms, important for stem cell research.
Many thanks to all participants and best wishes for a brilliant future to the new association.


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3 Maggio 2010, Camera di Commercio di Modena


Un successo il secondo incontro di FIRST tenutosi a Modena il 3 maggio 2010, nella sede storica della locale Camera di Commercio e con patrocini prestigiosi quali quello dell'Università di Modena, della Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e dell'Azienda Ospedaliero- Universitaria di Modena.
Oltre 100 partecipanti, provenienti da 25 centri di ricerca e cura in Italia hanno avuto modo di ascoltare e discutere le più recenti evidenze scientifiche in campo di ricerca ed utilizzo clinico delle cellule staminali mesenchimali. L'incontro è stato aperto da Edwin Horwitz di Philadelphia, uno dei padri della sperimentazione clinica con cellule mesenchimali midollari nell'osteogenesi imperfetta, una grave malattia genetica legata a un'alterata sintesi di collagene di tipo I che colpisce 1/20.000 - 50.000 nati vivi.
Il contributo di Rodolfo Quarto ha chiarito come l'interazione tra cellule mesenchimali e biomateriali, lungi da essere un mero contatto fisico con materiali amorfi, è capace di indurre risposte specifiche e di definiti meccanismi molecolari. Affascinati e stimolanti le azioni delle cellule mesenchimali nell'ambito della risposta immunitaria, splendidamente illustrate da Rita Maccario che ha sottolineato come sia importante la definizione di test adeguati allo scopo di meglio caratterizzare questo loro aspetto, soprattutto nel contesto delle applicazioni cliniche.
Che la terapia cellulare con cellule mesenchimali, tra luci ed ombre, sia già una realtà soprattutto per malattie gravi come la sclerosi laterale amiotrofica è stato chiaro dall'intervento di Katia Mareschi di Torino, mentre il contributo di Luc Sensebè di Tours, ha messo l'accento sulla valutazione del potenziale trasformativo delle mesenchimali, con particolare riguardo all'attivazione di meccanismi molecolari coinvolti nella senescenza cellulare. La sessione dedicata ai giovani ricercatori è stata particolarmente apprezzata, con interventi che spaziavano dal chiarimento dei meccanismi molecolari della capacità osteogenetiche delle cellule mesenchimali ed al loro possibile ruolo nel trattamento della malattia paradontale fino a prospettare l'uso di tali cellule nel trattamento della malattia osseo nel mieloma o, dopo modificazione genetica nella terapia dei tumori solidi.
L'ultima sessione si è aperta con la lettura magistrale del Prof. Bruno Peault della prestigiosa Università di California, che ha rivisitato il mondo della cellula mesenchimale nel contesto del compartimento staminale perivascolare.
Gli interventi di Maurizio Parola, Paolo Bagnara e Marini Morigi hanno fornito un'ampia carrellata sul ruolo delle cellule mesenchimali nella rigenerazione epatica, renale e tissutale in genere occupando l'ultima sessione, che si è chiusa con l'intervento di Jorge Burns di Odessa che ha ridimensionato le problematiche legate alla stabilità genetica delle cellule mesenchimali. Numerosi quindi i "take home messages" per i partecipanti a FIRST che hanno estremamente apprezzato la presentazione del sito dell'associazione e del web-based forum che costituirà una piattaforma di scambio e confronto anche pratico su molti aspetti di questo affascinante mondo della cellula mesenchimale.
Durante il pranzo ed i coffee break è stato anche possibile incontrare selezionate company che propongono strumenti, reagenti e piattaforme tecnologiche indispensabili alla ricerca sulle cellule staminali. Un grazie a tutti i partecipanti, dunque e auguri di un ottimo proseguimento per la nostra neonata associazione.


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